Frontiere, conflitti e… corti

All'interno del Festival Universocorto che quest'anno si tiene a Tuscania "Lo spettacolo del confine" e due cortometraggi iraniani in concorso
All’interno del Festival Universocorto che quest’anno si tiene a Tuscania e dove sono in concorso due cortometraggi iraniani viene ospitato
Lo spettacolo del confine
una piece delle durata di circa 40 minuti in cui si mescolano teatro e lettura, costumi (nel vero senso della parola) e approfondimento su sette realtà di frontiera: dal Medio Oriente al Pakistan, dal Sahara al Mediterraneo sino alle frontiere ottocentesche napoleoniche in Europa quando nasce il passaporto. E’ una produzione di Lettera22

Tuscania giovedi 25 luglio ore 18.30
Inizia con una lettura di  brani dalla collettanea “Sconfinate. Terre di confine e storie di frontiera” (Rosenberg&Sellier): sette casi che vengono intervallati da un intervento a braccio di Emanuele Giordana, curatore del volume e direttore editoriale di atlanteguerre.it. Le letture sono  piane, non teatrali ma volutamente “fredde” che addentrano il lettore nella storia di questa o quella frontiera. Subito dopo, o subito prima, Giordana spiega a braccio dettagli, personaggi, ambienti con dei piccoli travestimenti che, con i vari cambi di abito, trasportano lo spettatore anche in un’atmosfera visiva e immaginifica. Sullo sfondo si susseguono delle mappe geografiche che aiutano a capire dove ci si trova geograficamente. Lo scopo è semplicemente quello di rendere la complessità del confine, la sua varietà, la sua crudeltà. Non strumento di difesa, come lo si vorrebbe, ma di offesa. Non ponte ma muro. La prima presentazione della piece è avvenuta a Trani durante “I dialoghi” nel 2018 ma da allora si è evoluta e arricchita.

Durante il Festival verranno proiettati anche due corti iraniani in concorso

Il programma dei film del Festival a Tuscania Edizione 2019
Tutto il programma della tre giorni tuscanese
 

Nella foto di Marco Corsi la presentazione del Festival: da destra l’assessora Nicolosi, il sindaco Bartolacci, il direttore artistico Romboli e la responsabile organizzativa D’Averi. Di fianco…Forrest Gump co protagonista di un evento che vede come presidente della giuria Robert Lee Zemeckis che ebbe l’Oscar per il film

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