Da oggi con Radio Bullets

Un'alleanza per migliorare la qualità della nostra informazione e completare gli strumenti che mettiamo a disposizione di chi vuole sapere cosa accade nel Mondo. Fare rete per unire le forze e le idee

Da oggi abbiamo un nuovo alleato: Radio Bullets. Poche parole, solo per spiegare le ragioni che ci hanno portato a questa collaborazione, anzi a questa alleanza. Noi crediamo che l’informazione debba essere un patrimonio collettivo. Pensiamo anche – da sempre, da quando è nato il progetto dell’Atlante – che debba essere un bene di qualità, per aiutare chiunque ad avere un’opinione corretta e personale su argomenti fondamentali. Infine, siamo certi che debba essere condivisa.

Sulla Home di Radio Bullets

Lavorare da oggi con Radio Bullets significa rafforzare queste convinzioni, migliorare la qualità della nostra informazione, completare gli strumenti che mettiamo a disposizione di chi vuole sapere cosa accade nel Mondo. Significa fare rete, unire le forze, le idee e anche il divertimento per un mestiere che è bellissimo e utile e importante.

A questa alleanza, a questa amicizia, crediamo. Ci siamo annusati nel tempo con chi lavora alla radio, ci siamo confrontati e abbiamo fatto alcune piccole cose assieme. Noi – come loro – pensiamo sia giusto metterci gli uni a fianco degli altri e insieme speriamo che – nel tempo – altri vogliano stare con noi. Per migliorare il modo di informare. Per sapere di più. Per essere più liberi.

Raffaele Crocco

In copertina uno scatto di  Jason Rosewell per Unspalsh

Tags:

Ads

You May Also Like

Il fotogramma di Gaza

Pubblichiamo questo articolo di Paola Caridi tratto dal suo blog Invisible Arabs perché spiega come da una sola immagine si possa capire cosa è successo a Gaza dove una manifestazione pacifica si è trasformata in una strage

Una foto non basta. Eppure, per porsi dei dubbi, basta osservarla, questa foto che ...

Messico, orrori quotidiani

Sarebbe il Messico il secondo paese più violento del mondo dopo la Siria. A ...

Il senso della Liberazione

"Il 25 Aprile non è una festa della riconciliazione. No, è la festa degli antifascisti,  solo degli antifascisti. La Festa di chi pensa che il fascismo sia stata la peggiore invenzione italiana  assieme alla mafia". L'editoriale del direttore dell'Atlante

di Raffaele Crocco Ci risiamo. Ci risiamo con quelli che tentano di fare del ...