Mentre la Guardia Nazionale viene largamente impiegata in diversi Stati dell’Unione per contenere le proteste scoppiate dopo la morte di George Floyd, le manifestazioni e le violenze continuano e si diffondono in tutto il Paese mentre sempre più città impongono il coprifuoco e chiamano in aiuto la Guardia Nazionale, impiegata con tali numeri negli State per la prima volta nella sua storia. I manifestanti chiedono l’accusa di tutti gli ufficiali coinvolti nella morte del nero ucciso da un poliziotto una settimana fa.
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Il presidente Donald Trump – scrive Bbc – ha minacciato di inviare i militari per reprimere i disordini civili ma è una scelta controversa. Trump Ha detto che se città e Stati non riescono a controllare le proteste e a difendere i residenti è pronto a schierare l’esercito per risolvere rapidamente il problema. Ma secondo la Cnn, funzionari della Difesa dicono che c’è e c’era un profondo e crescente disagio al Pentagono ancor prima dell’annuncio di lunedi con cui Trump ha minacciato di schierare i militari per far rispettare l’ordine negli Stati Uniti.
Trump ha invocato l‘Insurrection Act, una legge del 1807 che consente al presidente di schierare l’esercito per reprimere disordini civili. Le leggi ordinarie americane vietano infatti ai militari di svolgere ruoli di contrasto all’interno degli Stati Uniti e solo una legge speciale può cambiare le cose. L’ultima volta è stata invocata nel 1992 per gli incidenti di Los Angeles.
In copertina un soldato della Guardia Nazionale
Nel testo lo stemma dell’Ufficio che amministra la Guardia nazionale e una mappa di Al Jazeera sull’estensione della protesta: in arancione gli Stati che non impiegano ancora la Guardia Nazionale
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