Le bande armate insanguinano la Nigeria

In una settimana sono state oltre cinquanta le vittime della violenza indiscriminata di cui il Paese soffre da tempo

Ancora sangue in Nigeria. In una settimana sono state oltre cinquanta le vittime della violenza indiscriminata di cui il Paese soffre da tempo. Lunedì 6 dicembre circa trenta passeggeri di un autobus, bambini compresi, sono stati bruciati vivi a seguito di un’imboscata da uomini armati nello stato di Sokoto, nel Nord-Ovest della Nigeria. Il mezzo stava viaggiando dalla città di Sabon Birni a Isa, al confine con il Niger.

Secondo quanto riportato dalla Bbc, per alcuni rapporti gli aggressori avrebbero deliberatamente dato fuoco al veicolo bruciando vivi gli occupanti, mentre un altro resoconto indica che l’incendio è divampato sull’autobus a causa degli spari degli aggressori. Episodi di questo tipo non sono nuovi nella zona, dove i viaggiatori sono spesso presi di mira dall’ondata di violenza da parte di bande armate che effettuano rapimenti a scopo di riscatto e omicidi.

Altri atti violenti risalgono a mercoledì 8 dicembre, quando uomini armati nello stato del Niger in Nigeria hanno ucciso almeno 16 fedeli in una moschea, mentre diversi altri sono stati feriti nell’attacco nel villaggio di Ba’are. Gli aggressori hanno aperto il fuoco contro i fedeli musulmani durante la preghiera mattutina mercoledì. Secondo il funzionario del governo dello stato del Niger Ahmed Ibrahim Matane, sentito dalla Bbc, gli uomini armati in motocicletta hanno anche sparato e ucciso un’altra persona sulla strada mentre si allontanavano.

In seguito agli omicidi diversi residenti hanno deciso di abbandonare almeno temporaneamente la comunità in seguito agli omicidi. Ma non è finita. Nel vicino stato di Katsina, un altro gruppo di uomini armati ha ucciso un alto funzionario del governo nella sua residenza, il commissario statale per la scienza e la tecnologia Rabe Nasir. Un’ondata di violenza che sembra non avere fine.

di red.

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