Manila/Delhi: chiuso accordo per missili supersonici

Le Filippine comprano dall'India uno nuovo raffinato sistema d'arma russo-indiano per proteggere coste e mare dall'arcipelago

Manila ha finalizzato l’accordo per acquisire un sistema missilistico anti-nave dall’India per un totale di circa  375 milioni di dollari allo scopo di rafforzare la sua marina e proteggere il suo mare. Le Filippine sono infatti  nelle ultime fasi di un progetto quinquennale da 300 miliardi di pesos (5,85 miliardi di dollari) – spiega l’agenzia Reuters – per modernizzare l’hardware obsoleto delle Forze armate che include navi da guerra della secondo conflitto mondiale ed elicotteri usati dagli Stati Uniti nella guerra del Vietnam. Ne ha dato notizia il dicastero della Difesa di Manila. L’accordo sui missili risale al 2017, ma la pandemia ha costretto il governo a ricalendarizzare l’acquisto.

Si tratta di missili da crociera supersonici BrahMos: missili a medio raggio in questo caso che possono essere lanciati da sottomarini, navi, aerei o da terra. Considerati tra i missili da crociera supersonici più veloci al mondo, vengono  prodotti in  joint venture tra la NPO Mashinostroyeniya della Federazione Russa e l’Organizzazione per la ricerca e lo sviluppo della difesa dell’India (Drdo), che insieme hanno formato BrahMos Aerospace. L’accordo è stato firmato in questo caso con l’India.

La scelta, sottolinea il Times of India,  è stata fatta anche con un “occhio alla Cina” dopo che le relazioni tra i due Paesi si sono raffreddate per via dei contenziosi sugli atolli del Pacifico rivendicati da diverse nazioni dell’Asia di Sudest e dove la Cina sta lentamente compiendo un’avanzata per farne delle basi militari o per sfruttarne le risorse energetiche. Un approccio invasivo che ha fatto scattare anche l’azione degli Stati Uniti che si sono mossi pure per recuperare parte del peso poiltico-commerciale perduto in Asia negli ultimi anni.  Il nuovo sistema  mira ufficialmente a dissuadere le navi straniere dall’invadere la zona economica esclusiva di 200 miglia nautiche del Paese e, in base all’accordo negoziato con New Delhi,  Brahmos Aerospace non solo fornirà i  missili ma  formerà operatori e manutentori e fornirà supporto logistico come ha dichiarato venerdì scorso il segretario alla Difesa Delfin Lorenzana (nella foto).

E’ una notizia che si accompagna ad un’altra recente che riguarda un vicino alleato degli Stati Uniti nel Sudest asiatico: l’esecutivo di Bangkok ha infatti appena approvato  l’acquisto di quattro jet da combattimento per l’anno prossimo (F-35 americani dal costo previsto di  oltre 413 milioni di dollari). Si tratta dei controversi aerei di ultima generazione prodotti dalla statunitense  Lockheed Martin Corp.

India e Filippine hanno stabilito formalmente relazioni diplomatiche nel  1949, dopo che entrambi i Paesi si erano liberati del giogo coloniale: Manila nel  1946 (Stati Uniti) e Delhi nel 1947 (Regno Unito). Da allora i due Paesi asiatici intrattengono buone relazioni diplomatiche e collaborazione anche in campo militare. Politicamente le Filippine hanno sostenuto la candidatura dell’India per l’adesione come membro  non permanente al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per il mandato 2011-2012 e tra Delhi e Manila  vi sono consultazioni regolari tra le delegazioni di entrambi i Paesi alle Nazioni Unite e in altri forum multilaterali tra cui quello dell’Asean, l’associazione regionale del Sudest asiatico.

(Red/Est/Em.Gio.)

In copertina un  missile della BrahMos in esposizione

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