Pasticcio tunisino

Il Capo dello Stato della Tunisia ha sospeso il parlamento e ha destituito il primo ministro dopo le proteste dei giorni scorsi nel Paese africano

Il Presidente tunisino Kais Saied ha sospeso il parlamento e ha destituito il Primo ministro Hichem Mechichi dopo le proteste dei giorni scorsi in Tunisia per la gestione della pandemia e per i suoi effetti sull’economia del Paese. La  mossa è stata condannata come un attacco alla democrazia anche se la decisione è stata  salutata con festeggiamenti per le strade. Il presidente ha dichiarato domenica che avrebbe assunto l’autorità esecutiva con l’assistenza di un nuovo Premier per poter così dare una risposta alle violente manifestazioni scoppiate in diverse città del Paese. Il Presidente del Parlamento  Rached Ghannouchi (Ennahdha) ha accusato il Presidente di essere alla testa di “un colpo di stato contro la rivoluzione e la Costituzione”: “Riteniamo che le istituzioni siano ancora in piedi e così i sostenitori di Ennahdha che col popolo tunisino difenderà la rivoluzione”, ha detto al telefono Ghannouch all’agenzia  Reuters. Il partito più importante del panorama nazionale  – riferisce oggi Al Jazeera –  ha lui pure  condannato la decisione bollandola come un  “colpo di stato contro la rivoluzione”.

(Red/Est)

Fotonotizie è una sezione di atlanteguerre che dà conto di emergenze in sviluppo

In copertina il presidente tunisino Kais Saïed

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