“Non ci sono scuse scuse per tornare all’uso delle mine antipersona”. E’ la posizione di tutti i gruppi che lavorano contro l’utilizzo di qualsiasi tipo di mina esprimono in occasione della Giornata Internazionale dedicata al problema degli ordigni inesplosi e a sostegno alla Mine Action (Giornata indetta dalle Nazioni Unite). Giornata – spiega la Campagna italiana – che non lascia spazio a celebrazioni, ma si traduce nella necessità di riportare all’attenzione della comunità internazionale le violazioni ed i tentativi di indebolimento portati avanti nei confronti del Trattato di Messa al Bando delle Mine (APMBT) e della Convenzione sulle Munizioni Cluster (CCM) con una conseguenza diretta e negativa sulle attività che ricadono sotto i 5 pilastri della Mine Action.
“A causa del conflitto in corso tra Ucraina e Russia, sulla base di una interpretazione dell’utilità dell’uso delle mine antipersona come fondamentali per la propria difesa, la Finlandia – spiega una nota della Campagna – si sta preparando ad uscire dal Trattato di Ottawa. Altri quattro Stati Parte del Trattato di Messa al Bando delle Mine (APMBT), Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia, stanno pensando di abbandonare la Convenzione che mette al bando questi ordigni”. Il Trattato, che ad oggi raccoglie l’adesione dell’80% dei Paesi del Mondo con i suoi 164 Stati
“Auspichiamo che l’Italia – dice Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana contro le Mine – voglia esercitare, nei consessi demandati al confronto diplomatico, tutta la sua reputazione di Paese credibilmente attivo e impegnato nella Mine Action per invitare gli Stati a non commettere l’errore di trascurare – nelle loro valutazioni- gli effetti devastanti sul piano umano, sociale, sanitario ed economico per i quali queste armi sono state messe al bando un quarto di secolo fa. Effetti che, al di là di qualsiasi narrazione sono, comprovatamente, di gran lunga più dannosi di qualsiasi beneficio bellico”.
Nel testo un’immagine tratta dal sito della Campagna italiana
In copertina una delle nostre infografiche pubblicate sull’Atlante cartaceo